La seconda tappa della settima edizione della manifestazione “Il piennolo d’oro” ha eletto a partecipare alla finale del concorso, che si svolgerà dal primo al 5 marzo al “Premiato Pastificio Afeltra” di Gragnano, sei degli undici partecipanti alla gara che si è svolta presso l’agriturismo Marsella a Summonte, in provincia di Avellino.
La kermesse, organizzata dall’associazione “Vesuviamo”, in collaborazione con “Sapere i sapori”, ha permesso in questa, come nelle altre occasioni, di scoprire, oltre alle bontà del particolare pomodoro, che per fattori di terreno e di microclima può essere prodotto solo alle falde del Vesuvio, anche realtà territoriali di straordinaria bellezza che la nostra regione può vantare.
È il caso dell’agriturismo Marsella, che a pochi kilometri da Avellino, all’ingresso del tipico borgo medievale in montagna di Summonte, alle pendici di Montevergine, apre ai visitatori ed agli amanti del relax accompagnato dalla buona e tradizionale cucina un’oasi di pace e bellezze naturalistiche da godere.
Coloro che amano gustare il buon vino “Fiano”, prodotto con passione personalmente dal titolare Guido Marsella, insieme ai piatti che elabora l’executive chef Angelo Balestra, ed ad altri prodotti gastronomici che Mena, sorella di Guido realizza ed insieme al figlio Marco propone, non hanno che da consultare il sito www.agriturismomarsella.com per rendersi conto di quanto di bello esiste ed è possibile vivere.
Certamente giungere sul posto ed essere accolti dalla simpatia, cordialità e gran senso di ospitalità insito nella famiglia Marsella ed in particolare nella pr dell’azienda, Mena, suggellano un successo sia per il visitatore che per gli stessi proprietari che offrono un’accoglienza turistica di prim’ordine desiderosi di promuovere il loro territorio anche in ricordo di quanto costruito dal papà.
La gara del Piennolo, che agli otto ristoranti selezionati nella prima tappa, svoltasi all’hotel Agave di Napoli, che ha inviato alla finale “Casa D’Avalos” di Napoli, “Casa Scola” di Gragnano, “Da Donato” di Calvizzano, “Era Ora” di Palma Campania, “Il limoneto” di Pozzuoli, “Poeta Vesuviano” di Torre del Greco, “Tiberio Palace” di Napoli e “Villa Ombrellino” dell’hotel Terminus di Napoli ha aggiunto i sei per la provincia di Avellino che sono “Locandiera” di Canale di Serino, “Maremma Maiala” di Avellino, “Zi Pasqualina” di Atripalda, “La locanda di Aurora” di Montefusco, “Guido Marsella” di Summonte e “Fauno” di Bagnoli Irpino.
Durante le gare Luigi Vitiello, presidente dell’associazione cuochi avellinese, ha portato il saluto della Fic. Una gara entusiasmante ha reso difficile la scelta dei concorrenti da premiare perchè per la loro bravura potevano accedere tutti alla finale ma una qualificata giuria ha, valutando qualche piccolo particolare in più emerso nell’assaporare i piatti, determinato 5 vincitori con un ex aequo. Durante una cena di gala a termine giornata sono stati proclamati i vincitori dalla giuria che è stata presieduta da Antonio Minopoli, e composta tra gli altri da Bruno Sganga, giornalista enogastronomo, Giuseppe Di Napoli, presidente della sezione napoletana dell’Amira, Maurica Vassallo, collaboratrice della rivista “Gusto Mediterraneo” ed ha valutato gli elaborati insieme agli ispettori di cucina: Raffaele Guarracino, executive chef manager, Giuseppe Vallefuoco, cuoco.
La terza selezione del concorso enogastronomico regionale “Il piennolo d’oro” si svolgerà il 19 gennaio presso la Scuola di Alta Cucina e Pasticceria “Dolce & Salato” a Maddaloni-Caserta, diretta dal noto chef Giuseppe Daddio e dal famoso pasticciere Aniello Di Caprio. La scuola, nata da poco più di due anni, si caratterizza per essere un vero e proprio laboratorio pratico di ricerca tecnica e professionale. Le gare inizieranno alle 10 e dureranno fino alle 17, alle 21 avrà poi inizio il galà di premiazione dei cinque classificati. La presentazione dell’evento del 19 avverrà stasera presso sede e vedrà ai fornelli (per presentare il concorso agli chef prima della sfida) Peppe Daddio, patron della scuola di cucina “Dolce&Salato”, insieme alla stella Michelin di Caserta, lo chef Renato Martini, patron del Vairo del Volturno, unitamente ad alcuni giornalisti del settore enogastronomico.